"La Torre Pendente in alabastro sarà accolta, con ottime probabilità, all'Expò 2015 - comunica il Sindaco Buselli".
Al progetto, curato dall'associazione Arteinbottega, hanno contribuito, tra gli altri, l'Opera primaziale pisana, proprietaria della realizzazione, Comune di Volterra e Provincia di Pisa, oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. "L'opera, autentico capolavoro - commenta Buselli - è per noi motivo di grande orgoglio. Addirittura il Presidente della Repubblica ha recentemente sancito, conferendo una medaglia
all'associazione Arteinbottega, il valore dell'artigianato artistico di Volterra. Come sindaco mi chiedevo se fosse possibile far godere di questa meraviglia anche il pubblico dell'Expo 2015. Dal momento che il
senso della manifestazione, più che sulle novità tecnologiche, è orientato all’interpretazione delle sfide collettive cui l’umanità è chiamata a rispondere, la Torre di Pisa, peraltro simbolo dell'italianità, incarna magistralmente la tensione tra ciò che ha creato l'uomo e le sfide che l'umanità ha dinanzi a sè".
L'opera, dopo l'esposizione volterrana, andrà a Mosca, ai Magazzini Gum, come prossima tappa internazionale. Il responsabile dei rapporti istituzionali di Expo 2015, contattato dal sindaco, comunica altresì
che sarà "senz'altro sara' possibile nei prossimi mesi o quantomeno a partire dal secondo semestre del 2012 in avanti, momento in cui inizieranno a visitare il nostro Paese le delegazioni che lavoreranno in preparazione dell'Expo, segnalare l'opera come una delle bellezze che si potranno visitare sul territorio".
Marco Buselli
Sindaco di Volterra
Marco Buselli è Sindaco di Volterra.
Amministra la Città con la Lista Civica "Uniti per Volterra".
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Torre di Pisa in alabastro: l'opera più grande mai realizzata con la nostra nobile pietra
"Con grandissimo orgoglio ho partecipato all'inaugurazione dell'opera in alabastro "più grande al mondo" - commenta il sindaco Buselli". Il capolavoro è una "Torre di Pisa" alta circa 3 metri e realizzata assemblando artigianalmente 25.000 pezzi diversi di alabastro.
Alla realizzazione dell'opera ha lavorato da anni uno staff di maestri artigiani di Volterra. "L'artigianato artistico di Volterra continua da secoli a esprimere contenuti di grande spessore, se non elevatissimo, come in questo caso. Si tratta della dimostrazione concreta che la lavorazione dell'alabastro - continua Buselli - lungi
dall'essere morta, è ancora oggi il nostro migliore biglietto da visita. Per questo motivo l'assessorato alle attività produttive ha molte iniziative in cantiere per rilanciare la tradizione alabastrina e non vogliamo dimenticare l'importanza del nostro Istituto d'Arte, che nei decenni ha lanciato i migliori maestri artigiani".
La creazione, riproduzione fedele del celebre originale di piazza dei Miracoli, pendenza inclusa, è in perfetta scala 1:25. Al progetto, curato dall'associazione Arteinbottega, hanno contribuito, tra gli altri, l'Opera primaziale pisana, il Comune di Volterra e Provincia di Pisa, la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. Inaugurata il 20 aprile, l'opera resterà esposta nel salone di Santa Maria Maddalena in piazza San Giovanni a Volterra fino al 31 dicembre. Dopodiché girerà nel mondo come una sorta di testimonial del genius loci e della maestria dell'artigianato artistico italiano e toscano in particolare.
Alcune curiosità. E' certosino il lavoro che i sette maestri alabastrai addetti alla sua messa a punto hanno portato avanti: la 'torre', che pesa nove quintali ed ha un basamento ampio 2,4 metri, è stata progettata per riprodurre fedelmente anche le varie sfumature di colore dell'originale. A tal fine, vengono impiegati nella sua
costruzione ben sei tipi diversi di alabastro (calcarifero, bianco, pietra gialla, agata, cipollone), tutti provenienti da una cava situata nei pressi di Volterra. Minuziosa la realizzazione del portale d'ingresso della torre, del quale fanno parte 4200 pezzi; colonne e capitelli che ornano la struttura sono poi 205 in totale, mentre le
campane, sette, sono state realizzate in fusione d'argento, così come le altre decorazioni metalliche.
"Come Sindaco della Città di Volterra mi chiedevo se fosse possibile far godere di questa meraviglia anche il
pubblico dell'Expo 2015. I contatti ufficiali in questo senso sono già iniziati. Dal momento che il senso della manifestazione, più che sulle novità tecnologiche, è orientato all’interpretazione delle sfide collettive cui l’umanità è chiamata a rispondere, la Torre di Pisa, peraltro simbolo dell'italianità, incarna magistralmente la
tensione tra ciò che ha creato l'uomo e le sfide sempre nuove che l'umanità ha dinanzi a sè".
Marco Buselli
Sindaco di Volterra
Alla realizzazione dell'opera ha lavorato da anni uno staff di maestri artigiani di Volterra. "L'artigianato artistico di Volterra continua da secoli a esprimere contenuti di grande spessore, se non elevatissimo, come in questo caso. Si tratta della dimostrazione concreta che la lavorazione dell'alabastro - continua Buselli - lungi
dall'essere morta, è ancora oggi il nostro migliore biglietto da visita. Per questo motivo l'assessorato alle attività produttive ha molte iniziative in cantiere per rilanciare la tradizione alabastrina e non vogliamo dimenticare l'importanza del nostro Istituto d'Arte, che nei decenni ha lanciato i migliori maestri artigiani".
La creazione, riproduzione fedele del celebre originale di piazza dei Miracoli, pendenza inclusa, è in perfetta scala 1:25. Al progetto, curato dall'associazione Arteinbottega, hanno contribuito, tra gli altri, l'Opera primaziale pisana, il Comune di Volterra e Provincia di Pisa, la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra. Inaugurata il 20 aprile, l'opera resterà esposta nel salone di Santa Maria Maddalena in piazza San Giovanni a Volterra fino al 31 dicembre. Dopodiché girerà nel mondo come una sorta di testimonial del genius loci e della maestria dell'artigianato artistico italiano e toscano in particolare.
Alcune curiosità. E' certosino il lavoro che i sette maestri alabastrai addetti alla sua messa a punto hanno portato avanti: la 'torre', che pesa nove quintali ed ha un basamento ampio 2,4 metri, è stata progettata per riprodurre fedelmente anche le varie sfumature di colore dell'originale. A tal fine, vengono impiegati nella sua
costruzione ben sei tipi diversi di alabastro (calcarifero, bianco, pietra gialla, agata, cipollone), tutti provenienti da una cava situata nei pressi di Volterra. Minuziosa la realizzazione del portale d'ingresso della torre, del quale fanno parte 4200 pezzi; colonne e capitelli che ornano la struttura sono poi 205 in totale, mentre le
campane, sette, sono state realizzate in fusione d'argento, così come le altre decorazioni metalliche.
"Come Sindaco della Città di Volterra mi chiedevo se fosse possibile far godere di questa meraviglia anche il
pubblico dell'Expo 2015. I contatti ufficiali in questo senso sono già iniziati. Dal momento che il senso della manifestazione, più che sulle novità tecnologiche, è orientato all’interpretazione delle sfide collettive cui l’umanità è chiamata a rispondere, la Torre di Pisa, peraltro simbolo dell'italianità, incarna magistralmente la
tensione tra ciò che ha creato l'uomo e le sfide sempre nuove che l'umanità ha dinanzi a sè".
Marco Buselli
Sindaco di Volterra
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