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Volterra: Commissione Regionale Sanità e Politiche, l'importanza dei piccoli ospedali

Ieri (lunedì 11 aprile ndr) la IV° Commissione Regionale Sanità e Politiche sociali ha avviato a Pisa con le istituzioni e gli enti del territorio dell'ASL 5 un confronto sul Piano sanitario e sociale integrato, che sarà varato a breve.

"Ho ribadito in quella sede l'importanza - comunica il sindaco Buselli - e il valore dei cosiddetti "piccoli ospedali" per il concetto stesso di diritto alla salute, che non può avere differenze tra zone più o meno disagiate. Il paradigma non può e non deve essere quindi solo quello dei numeri, che vede svantaggiate realtà vaste e poco popolate come le nostre, che hanno bisogni molto diversi dalle aree fortemente urbanizzate. Chi abita a Sasso Pisano, ad esempio, si trova ad un'ora di distanza dal presidio ospedaliero di riferimento, realtà che chi non abita dalle nostre parti non può capire fino in fondo. Allo stesso modo anche principi validi, come quello dell'intensità di cura, devono essere contestualizzati alle singole realtà, per non distruggere i sistemi più fragili. La questione week surgery è un esempio. 

Ho chiesto al Presidente Remaschi - continua Buselli - di impegnarsi anche affinchè non venga negata a prescindere la possibilità di partorire nei presidi ospedalieri dei luoghi più disagiati, puntando sulla conferma di progetti che guardano al parto naturale e alla gestione in rete dei servizi. Nello stesso modo si possono trovare modelli alternativi per rendere dignitose le degenze pediatriche. Necessaria l'istituzione della guardia attiva anestesiologica, che, assieme ad una ristrutturazione profonda del presidio ospedaliero, darebbe piene garanzie all'ospedale di Volterra per poter affrontare le sfide del
futuro. 

Fondamentale infine rilanciare il ruolo di altri soggetti attivi del panorama sanitario locale. Auxilium Vitae, Inail, Santa Chiara potrebbero avere possibilità importanti in un'ottica di sistema, che non può più riguardare l'ospedale da solo".

Marco Buselli
Sindaco di Volterra

Volterra: sul caso Santa Chiara vengono smentite le opposizioni

"Sono ben lieto che ci sia entusiasmo e interesse - commenta il sindaco Buselli - anche se denso di confusione, sul futuro del Santa Chiara. Il protocollo sull'ospedale che stiamo discutendo con Regione, Uncem, Società della Salute e Asl 5 non è dunque centrato sull'Azienda Servizi alla persona Santa Chiara, ma riguardo all'attività di questo Ente sancisce solo il valore dell'esperienza delle Cure Primarie e l'importanza del progetto del Distretto socio - sanitario, da allocare presso la ex scuola elementare di Santa Chiara. 
Ben nove mail da me direttamente inviate con relativi allegati smentiscono categoricamente la versione del protocollo propalata su stampa. Per questo motivo è mio dovere, anche per rispetto nei confronti dei lavoratori del Santa Chiara, diffidare chiunque dal diffondere versioni alterate di detto protocollo. Il futuro della Residenza Sanitaria Assistenziale per Disabili è tutto da definire. 
Esiste un Tavolo tecnico interzonale sulla salute Mentale, che sta vagliando le ipotesi di fattibilità in base ai bisogni assistenziali di area. Per questo motivo è prematuro avanzare ipotesi che non si fermino alla cornice di riferimento, che non può essere che quella stabilita dalla Legge Regionale 41 del 2005. Alcune idee dell'ex presidente, pur se valide dal punto di vista squisitamente tecnico, non sono poi state prese in considerazione, come nel caso dell'ipotesi del cambio di contratto per i dipendenti. 

Farò volentieri il Consiglio comunale urgente, richiesto da Cucini e Dello Sbarba, per chiarire gli aspetti del Protocollo in essere e permettere al Presidente Bacci di illustrare finalmente la situazione del Santa Chiara. E' grave e da irresponsabili citare fantomatici documenti, diversi da quelli che sono oggetto di discussione. Addirittura grottesche sono le motivazioni addotte nel documento di richiesta del Consiglio comunale, in cui si dice "il documento che ho ricevuto non è ancora firmato, ma rispecchierebbe le idee degli amministratori di Volterra". Gravissimo allarmare, sulla base di dati non verificati, Regione, Asl 5 e altre istituzioni. Se il Protocollo d'intesa non decollasse, qualcuno si dovrà assumere la responsabilità politica, che sarebbe in questo caso pesantissima. 
Nel Protocollo si sancisce tra l'altro che gli introiti di Poggio alle Croci, circa otto milioni di euro, rimarranno a Volterra. Adesso il mio compito è cercare di ricucire, per cercare di non rischiare il fallimento di progetti di sviluppo per il nostro ospedale e per il territorio. Con i sindacati si è svolto il primo incontro, che ha avuto esiti molto positivi. Son favorevole ad un Tavolo sul Santa Chiara, come richiesto dai sindacati, per parlare di situazioni reali e di prospettive concrete".

Marco Buselli
Sindaco di Volterra