Cercasi calzolaio a Volterra

Cercasi calzolaio a Volterra. Questo l'appello del sindaco Buselli,

dopo che questo genere di mestiere sta scomparendo in città. "Sono

molti i mestieri - commenta Buselli - che rischiano purtroppo di

scomparire definitivamente. Potrebbe interessare a qualcuno aprire

attività, come quella del calzolaio, che nessuno vuole più fare.

Potrebbe anche essere un buon motivo anche per i giovani in cerca di

prima occuppazione, e, se ci fossero manifestazioni di interesse per

attività che in loco non ci sono o rischiano di scomparire, come

questa, si potrebbe sensibilizzare la Provincia a lanciare idonei corsi

professionali per curare la formazione. Il rischio è la scomparsa di

attività che servono alla vita quotidiana del cittadino, in favore di

altre tarate solo sul turismo. Un giusto bilanciamento permetterebbe di

salvaguardare anche le attività che già sul turismo vivono. Purtroppo

l'inflazione di certe attività in passato oggi crea problemi di

sussistenza ad alcune di esse".

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6.000 € DALLA SOLVAY PER LE SCUOLE DI SALINE

La multinazionale Solvay ha risposto all'appello del sindaco Buselli
sulle problematiche della scuola a Saline di Volterra. "E' motivo di
grande soddisfazione - commenta Buselli - per noi aver potuto
coinvolgere le grandi aziende del territorio su questa partita. I
seimila euro conferiti verranno spalmati, su richiesta dell'Azienda
stessa, in un triennio. Questo aiuta a costruire insieme un'ottica di
lungo respiro, in cui è possibile essere più sereni. Procede quindi la
raccolta fondi, aperta attraverso il CC n°10079030/1, presso la Cassa
di Risparmio di Volterra con causale "Pro Volterra - per le scuole di
Saline". Solvay offre, come si evince dalla lettera inviata al sindaco
"la disponibilità di supportare economicamente le attività didattiche
della scuola media di Saline, specialmente quelle legate alla
conoscenza economica - sociale del territorio", mettendo a disposizione
una cifra di seimila euro da utilizzare nel triennio.

CONTINUA LA BATTAGLIA PER IL PEDAGOGICO

Il sindaco Buselli scrive alla Vicepresidente regionale Stella Targetti
e all'assessore provinciale Miriam Celoni, facendo riferimento alla
lettera appena inviata all' Ufficio Scolastico Regionale per la
Toscana, ribadendo la necessarietà di riattivare la classe tagliata al
pedagogico, viste le particolari condizioni del territorio, che non
permettono di frequentare questo indirizzo in un raggio di ben quaranta
chilometri. "Preso atto della volontà di codesto Ufficio di ridurre il
numero delle classi prime - recita la lettera alla Direzione regionale
- dell'Istituto di Istruzione Superiore Carducci di Volterra,
dissentiamo totalmente da tale eventuale decisione che penalizzerebbe
gravemente il nostro territorio. Facciamo presente che le nostre
osservazioni sono confortate da disposizioni legislative e sentenze
definitive, relative alle zone montane fortemente disagiate. Ci
riserviamo di appellarci a tali Leggi e sentenze qualora le decisioni
prospettate da codesto ufficio diventino operative". "Su Saline di
Volterra ancora non abbiamo al momento conferme ufficiali - commenta
Buselli - mentre stiamo monitorando tutto il panorama scolastico, per
prevenire ed affrontare
rapidamente ulteriori criticità che possano
presentarsi. Agli attacchi supponenti del PD rispondiamo con i fatti e
con la nostra azione a difesa delle scuole di ogni ordine e grado". Sta
procedendo anche la raccolta fondi, aperta attraverso il CC n°
10079030/1, presso la Cassa di Risparmio di Volterra con causale "Pro
Volterra - per le scuole di Saline". Tutti i fondi raccolti saranno
utilizzati, insieme con gli stanziamenti messi a disposizione dal
Comune, per il mantenimento delle scuole nella frazione.

LETTERA APERTA ALLA CITTA’


Non è facile trovare il filo rosso che lega certe affermazioni, per cui ho riflettuto un po' prima di rispondere. Faccio riferimento al manifesto del Partito che individua in me e nella mia Giunta "il male di Volterra". Evito di commentare ciò che può semplicemente commentarsi da solo. Mi calo invece nella lista degli otto punti citati, senza entrare nei dettagli tecnici, per spiegare in pillole cosa abbiamo trovato e dove stiamo andando.
  • Elisoccorso: abbiamo trovato un progetto che insiste su due particelle proprietà delle Ferrovie e che aveva un'alternativa da valutare. Dopo una breve verifica sulla fattibilità del progetto esistente rispetto alla pur valida alternativa, dopo aver dichiarato l'opera urgente e di pubblica utilità, stiamo portando avanti il processo di cessione bonaria con le Ferrovie, che ha tempi e modalità più accettabili rispetto alla procedura di esproprio.
  • Poggio alle Croci: abbiamo trovato un progetto con pochi spazi di manovra, poca partecipazione, zero certezze sul destino degli introiti da parte dell'Asl 5. Abbiamo avviato la VAS, recuperato spazi di manovra, fatto iniziative di partecipazione, firmato con l'Asl un protocollo che lascia tutti i soldi della vendita a Volterra. Siamo in fase di definizione del rapporto ambientale.
  • Museo Guarnacci: abbiamo trovato un museo in condizioni penose, con un'idea di ampliamento irrealizzabile e fumosa, da quattordici milioni di euro, di cui erano disponibili solo 200.000 euro, che la Provincia ha provveduto chiaramente a toglierci. Abbiamo messo mano al recupero di alcune criticità emergenti, varato delle linee di indirizzo per l'ampliamento, in una dimensione di realizzabilità dell'intervento, impostato importantissimi contatti con la Pinacoteque di Parigi, che porteranno lustro e benefici tangibili per il recupero del nostro patrimonio.
  • Isolamento istituzionale: ci vuole un bel coraggio a parlare di questo punto da parte di chi ce la mette tutta per farci "terra bruciata" attorno. Grazie a Dio, quello che disse l'ex Sindaco di Pisa Fontanelli il giorno dopo la vittoria delle liste civiche, cioè che questa tornata elettorale ci avrebbe votato all'isolamento, non è un dogma di fede.
  • Pessimi rapporti con i Comuni vicini: abbiamo trovato una situazione in cui nessuno in questi anni aveva realizzato politiche di area; ogni Comune ha il suo P.I.P., qualche Comune anche due. I rapporti erano ottimi: bastava subire ogni scelta che calasse dall'alto. Abbiamo varato un protocollo per una zona industriale intercomunale ed abbiamo realizzato il primo lotto, che inaugureremo a breve. Un protocollo sulla SR 68, che è stato il viatico dei 40 milioni di euro stanziati per l'opera. Stiamo lavorando per l'Unione dei Comuni, ma senza mettere "fette di prosciutto sugli occhi".
  • Cappuccini: abbiamo trovato un disastro annunciato, da cui siamo stati costretti ad uscire per non esserne sepolti. Stiamo lavorando ad una variante gestionale per soddisfare le necessità esistenti in campo scolastico.
  • Caso Orsi: parafrasando il Presidente Rossi dico anch'io: "Non siamo perfetti è vero, ma siamo persone serie e di fronte agli incidenti, che possono accadere, reagiamo con trasparenza, nel rispetto della legge e senza temere nessuno e niente. Perché abbiamo la coscienza pulita".
  • "Grazie per dire in giro che Volterra è un luogo ameno": ho durato fatica a capire questo punto, ma deve essere parecchio grave se viene citato.
Io credo che Volterra sia una Città che merita molto di più di quanto ha avuto negli ultimi decenni.
E noi lavoriamo per rendere questo possibile.

IL SINDACO                                      
Marco Buselli